A cura di Giorgio Mortari
Tristan Perich 1-bit show presenta in anteprima europea una serie di installazioni del ciclo "Interval Studies".
Interval Studies è uno sguardo formale degli intervalli musicali come un denso continuum di salti microtonali, realizzato fisicamente sottoforma di sculture audio su pannelli di alluminio su cui sono installati da 50 a 100 microaltoparlanti, ognuno dei quali emette un singolo suono 1-bit.
Pianista e compositore, Tristan Perich si ispira all'estetica della matematica e della fisica, creando lavori apparentemente semplici ma in realtà basati su sistemi complessi. La sua sfida si traduce in una combinazione di musica acustica ed elettronica, sia nell’espressione digitale che nei modelli fisici del suo operato. La sua arte visiva e la sua musica, che scrive combinando elettroniche a 1-bit e strumenti acustici, sono simili nell’estetica: entrambe utilizzano semplici programmi informatici per finalità creative.
Il 1-Bit, inteso come sintesi sonora primaria, rimane alla base di tutte le sue produzioni musicali, a partire da 1-Bit Music, il progetto più conosciuto, avviato nel 2004 per sperimentare con le basi del suono digitale e culminato nel 2006 nella produzione di un album fisico, un CD/oggetto contenente al suo interno un circuito elettronico che rende l’opera ascoltabile direttamente dall’involucro. Il Village Voice lo ha definito “tecnologia ed estetica in un solo prodotto” mentre il Surface Magazine ha descritto il cofanetto di 1-Bit Music “in profonda rottura con gli album tradizionali, una risposta all’intangibilità di iTunes e mp3 in una forma grafica realizzata a mano”. Consolidando il suo interesse per la composizione orchestrale, Perich ha recentemente pubblicato il suo secondo circuito di musica generatrice, 1-Bit Symphony, un’opera elettronica in cinque movimenti su un singolo microchip, confezionato all’interno di un CD/gioiello, distribuito da Cantaloupe Music. Meno austere sono le composizioni e le performance che Perich realizza con Kunal Gupta and Katie Shima con cui forma i Loud Objects, gruppo di musica sperimentale che si esibisce utilizzando semplici componenti di base, come microchip, prese audio o cavi, saldandoli fisicamente per arrivare a costruire dei circuiti sonori complessi. I Loud Objects sono stati invitati a suonare in molti festival, tra cui SWSX - South by Southwest a Austin e Sonar di Barcellona e hanno in programma un tour europeo per questo autunno. I lavori di Perich per solisti, ensemble e orchestra sono stati eseguiti, tra gli altri, da gruppi come i Bang on a Can e il Calder Quartet, in location prestigiose come il Whitney Museum, il P.S.1 e la ISSUE Project Room di New York.