La mostra presenta un’installazione composta da 30 elementi con figure dipinte su cartoncino sagomato fissato su piedistallo metallico. Una volta completata l’opera conterà 60 elementi. Cromaticamente accattivante, animata dalla presenza di una colonna sonora, questa galleria di figure, organizzata in piccoli gruppi o coppie in divisa, in maschera, in abiti da parata o da processione, prende vita e come in un teatrino riesce a evocare atmosfere tra il ludico e il cerimonioso.
Scrive Gianluca Marziani, direttore di Palazzo Collicola: “E’ un vero piacere ospitare Jeffrey Isaac tra i progetti territoriali del museo che dirigo. Un segnale importante per evidenziare la natura aperta di una regione come l’Umbria, il suo legame linfatico con artisti stranieri che hanno scelto di vivere qui, creando quel dialogo necessario tra culture talvolta distanti. E poi mi piace l’impatto così attuale e narrativo di Isaac, la sua compenetrazione tra differenze apparenti, il modo in cui crea anomale piattaforme sociali col passo lungo di una pittura perfezionista e cerebrale”.
