A cura di Gianluca Marziani
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Hotel Arca by Tellas + Lucamaleonte, progetto outdoor di COLLICOLA ONTHEWALL, è un intervento pittorico che riveste la superficie dell’edificio sulla via Flaminia. Hotel Arca resta la testimonianza visibile di quanto fece l’Eni di Enrico Mattei per modernizzare l’ospitalità alberghiera dei viaggiatori stradali. Oggi rappresenta un pezzo del nostro Dopoguerra, testimonianza architettonica di una modernità che va tutelata ma anche rinnovata con “abiti” adeguati al presente. Intervenire sulla superficie complessiva dell’albergo, trasformandolo in una gigantesca scultura ambientale, ha significato plasmare il territorio senza stravolgerne l’integrità naturistica, regalando ai cittadini umbri e ai turisti una preziosa visione che guarda al presente con un occhio alla pittura trecentesca (madre di tutti gli affreschi e tutti i muralismi a venire) e uno al mondo in trasformazione.
Tellas ha utilizzato come pattern pittorico la foglia d’ulivo, rivestendo la superficie con il più peculiare tra i simboli naturali dell’Umbria. Il suo fogliame si dispiega lungo i muri come fosse un’edera pittorica, trasformando il cemento in un bosco inaspettato. Il risultato rende l’edificio uno spazio mimetico in silenzioso dialogo con le colline circostanti, con l’azzurro del cielo, con la Rocca e i magnifici ulivi che accompagnano l’occhio verso Trevi.
Lucamaleonte ha scelto la narrazione dei Santi Umbri, selezionando alcuni elementi simbolici che diventano frammenti universali di un’etica laica da condividere. Il lupo per San Francesco, la rosa bianca e il fico per Santa Rita, la spada per San Ponziano, il corvo con la mollica per San Benedetto… ma soprattutto le mani, gigantesche e accoglienti, forme organiche che catturano gli sguardi, invitando ad avvicinarsi, a rallentare il ritmo del quotidiano, ritrovando nei simboli comuni una qualità contemplativa che fa viaggiare la mente.
Gianluca Marziani: “Grazie al talento degli artisti e al sostegno incondizionato della famiglia Contenti e delle istituzioni spoletine, abbiamo realizzato qualcosa di unico per l’Umbria. L’opera dimostra il valore universale di un’arte che parla a tutti, eticamente impeccabile, in sintonia con le peculiarità di un luogo, con la memoria profonda del territorio, con la visione di un presente innovativo ma non invasivo, potente eppure calibrato. Per chi la vedrà, sicuramente indimenticabile.”
