A cura di 8° VIAGGIATORI sulla FLAMINIA
Progetto Studio A’87
In collaborazione con Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto
Myriam Laplante esplora i luoghi comuni sullo stress e gli imbrogli della società globalizzata con “Terapia”, una performance schizofrenica che oscilla tra giocosità e pessimismo.
La performance “Terapia” è una terapia di gruppo psichedelica-supportiva di tipo cognitivo-comportamentale adatta per il trattamento di molti tipi di disturbi psicologici e psichiatrici in particolare nella gestione dei disturbi d'ansia e dell'umore, e come trattamento di supporto o complementare nei disturbi della personalità, nelle psicosi ed in altre forme sindromiche innescate da questo mondo di merda. I suoi tassi di efficacia, a livello di riduzione sintomatologica in diverse forme psicopatologiche, sono, in teoria, valutati come buoni.
Myriam Laplante è un artista canadese che vive e lavora a Bevagna e Roma dal 1985, in uno stato di dubbio permanente. Il suo lavoro è una parodia del mondo, assurda e cinica, malinconica e perturbante. Crude, mordaci o gravi, le sue messe in scena nascono da una iconografia bizzarra e fantastica. I personaggi da lei creati, come i suoi autoritratti, evolvono in situazioni al limite tra piacere e malessere, tra farsa e tragedia.
Oltre alle sue installazioni, fotografie e sculture, lavora molto con la performance, da solista e con il collettivo Black Market International.
Sue opere sono presenti nelle collezioni di spazi pubblici prestigiosi come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e il MACRO di Roma, nel Musée du Québec, e nel Musée National de la Photographie, (Ottawa, Canada)
